Se sul fronte occidentale e quello orientale l'utilizzo dei gas iniziò nell'ottobre 1914, bisognerà aspettare la mattina del 29 giugno 1916 per il loro primo utilizzo sul fronte italiano. Infatti il 29 giugno 1916 le truppe della honved sul Monte San Michele girarono i rubinetti di 3000 bombole di fosgene, che grazie al vento favorevole investì in pieno le trincee italiane.
La scelta dell'utilizzo di tale arma è da ricondurre alla necessità di alleggerire la pressione sul teatro bellico del carso a causa delle sempre più crescenti difficoltà dell'esercito Asburgico di continuare la guerra su più fronti. Tuttavia l'offensiva si concluderà in un nulla di fatto a causa dell'imprevedibilità delle armi chimiche, con un improvviso cambio di vento furono investiti dalla nube anche le truppe dell'esercito Austroungarico inoltre la presenza di piccole zone risparmiate dall'attacco chimico permise ai fanti italiani di organizzare una resistenza efficace e di contrattaccare.
Questo avvenimento aprì all'uso delle armi chimiche anche su questo fronte: sia da parte delle truppe della duplice monarchia, sia da parte del Regio Esercito.
[ -Breve storia della prima guerra mondiale, 2° parte 1916-1918. Marco Cimmino, Gaspari;
-Sui sentieri della prima guerra mondiale, alla ricerca della storia. Enrico Cernigoi, Flavio Cucinato, Gianluca Volpi. Edizioni della laguna.
https://www.turismofvg.it/l-attacco-chimico-col-fosgene-sul-monte-san-michele
https://italianiinguerra.com/2019/06/29/29-giugno-1916-il-giorno-dei-gas-e-delle-mazze-ferrate-linferno-sul-san-michele/
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