domenica 21 febbraio 2021

Il Bosco Cappuccio ed il Battaglione Isontino

 Situato sull'altopiano carsico sopra il paesino di "Poggio Terza Armata", più noto agli isontini come "Sdraussina", fu parte della linea di difesa Austroungarica agli attacchi italiani tra il 1915 ed il 1916.




Qui in particolare prese parte ai combattimenti il 10° battaglione del 97° reggimento K.U.K. dell'esercito austroungarico. Reggimento composto dal 50% da soldati di etnia italiana, 30% da sloveni e 20% croati, il cui 10° battaglione di marcia era composto principalmente da italiani d'Austria di Trieste e dintorni, dell'Istria e dai distretti di Monfalcone, Cervignano, Cormons e Gradisca.

Tale unità prese parte alla 2° battaglia dell'Isonzo, dove verrà letteralmente fatto a pezzi dall'artiglieria della 3° Armata. Oggi sul luogo degli scontri vi è posto un cippo in memoria del battaglione isontino.


[ I fanti del litorale austriaco al fronte orientale 1914-1918. Roberto Todero, Gaspari editore

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giovedì 4 febbraio 2021

1908 - La crisi Bosniaca


Il congresso di Berlino (1878) diede il diritto all'Austria-Ungheria di amministrare temporaneamente le province della Bosnia e del Herzegovina pur mantenendole sotto il controllo dell'Impero Ottomano, tuttavia in seguito all'insurrezione dei "Giovani Turchi" e la creazione di una costituzione nel 1908 l'Austria-Ungheria approfittò del disordine interno degli ottomani per annettere a sè la Bosnia-Herzegovina.







Questa scelta, oltre ad occupare l'entroterra Dalmata per mettere in sicurezza la costa Adriatica e le basi navali della flotta Asburgica, serviva anche per ottenere l'appoggio della nobiltà Cristiana Croata con cui la duplice monarchia nel 1527 firmò il trattato di Cetingrad: la garanzia di restituire le terre croate della Bosnia-Herzegovina ai Croati se si fossero uniti alla monarchia Asburgica. Però bisogna sottolineare anche un altro fattore che portò a questa annessione, ovvero il cambio di regime e di politica estera della Serbia nel 1903. Infatti nel 1903 il Re serbo Alessandro 1° Obenovic e sua moglie furono assassinati e salì al trono la famiglia rivale dei Obenovic: gli Karagjeorgjevic.



Pietro 1° Karagjeorgjevic cambiò atteggiamento politico, si passò da una politica estera filo-austriaca ad una condotta anti-austriaca e filo-russa. Ciò portò inizialmente a degli scontri commerciali come la "Skupstina", cioè la guerra commerciale contro l'Impero Austroungarico.

<< Il deficit si è avuto solamente nel settore del bestiame, poiché la sua esportazione era legata al mercato austroungarico. Ma tale settore ha cominciato a sciogliersi da questo legame, trovando nuovi mercati in Italia, Egitto e Malta. Il nuovo indirizzo nella politica delle esportazioni è in atto solamente dal settembre 1906 e in soli quattro mesi sono stati raggiunti importanti risultati. >> Ministero del commercio serbo, 1906.

La faccenda si risolse nel marzo 1908 con un trattato secondo le condizioni serbe, ma l'episodio non passò inosservato e per evitare espansioni territoriali sulla Bosnia-Herzegovina (dove vivevano 1900000 serbi) e il rafforzamento del movimento pan-slavista serbo, l'Impero Austroungarico decise senza voto parlamentare l'annessione della Bosnia-Herzegovina  sotto l'amministrazione di Vienna.

Oltre a suscitare polemiche a livello internazionale iniziando quel processo di competizione geopolitica nei Balcani contro la Russia che porterà all'attentato di Sarajevo nel 1914 e alla Grande Guerra, causò anche a problemi interni.




Prima di tutto i contrasti già presenti nella regione erano tra i cristiani croati (335000), serbo-ortodossi (800000) e i musulmani (600000) i cui attriti oltre all'aspetto religioso riguardavano le condizioni sociali e i limiti dell'operato amministrativo Ottomano. In secondo luogo questo fatto portò ad accrescere l'elemento di etnia slava della duplice monarchia rafforzando sia le posizioni pan-slaviste e sia la forza delle entità politiche slave all'interno del parlamento, laddove a causa di scontri ideologici con i deputati tedesco-nazionali esse passarono all'ostruzionismo parlamentare.

Da parte dei deputati di etnia italiana le preoccupazioni erano 2: le spese militari e la questione universitaria.



La prima riguardava le spese che l'esercito Asburgico aveva utilizzato per amministrare ed annettere la Bosnia, dati i numerosi scontri contro le bande armate Montenegrine e Ottomane durante i primi mesi del 1878, mentre esistevano molte realtà  nelle "periferie" dell'impero che non godevano di molte risorse economiche. La seconda discuteva la possibilità che un futuro governo a trazione slava, il cui peso parlamentare era cresciuto, potesse far naufragare il progetto di un'università italiana presentato in parlamento.



[ Italiani d'Austria. I deputati italiani al parlamento asburgico 1907-1918. Gian Francesco Cromaz, Aviani & Aviani.

Le Guerre Balcaniche 1912-1913. Lev Trotsky, Lotta Comunista.

Breve storia della prima guerra mondiale, 1° parte 1914-1916. Marco Cimmino, Gaspari.

https://www.britannica.com/event/Bosnian-crisis-of-1908


https://it.quora.com/Perch%C3%A9-lAustria-Ungheria-ha-annesso-la-Bosnia-ed-Erzegovina-nel-1908

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Falco e Carzano