giovedì 5 maggio 2022

La caduta di Monfalcone



Per il fronte italo-austriaco il 9 giugno 1915 è il giorno dell’arrivo dei primi reparti italiani nella cittadina di Monfalcone e della caduta del paesino in mani sabaude.

L’evento viene immortalato in una cartolina del Regio Esercito per fini propagandistici, vi sono raffigurati i soldati italiani nell’atto di “scacciare” le forze imperial-regie. E’ evidente che si vuole dare l’immagine di un’operazione rapida e di successo anche se i combattimenti poco oltre l’abitato continueranno fino all’agosto del 1916.





Anche l’esercito asburgico pubblicò una propria versione dell’accaduto e qui la situazione viene rappresentata in maniera diversa, infatti vi sono raffigurati dei bersaglieri caduti in un’imboscata all’interno del centro abitato, questo per indicare la presenza di una resistenza all’offensiva nemica.





Questa situazione si collega con un altro argomento che ho affrontato l’anno scorso: la carenza di uomini, mezzi e materiale bellico che l’Austria-Ungheria dovette affrontare all’apertura del nuovo fronte e che riuscì a tamponare facendo ritirare le prime linee alle pendici del promontorio carsico per sfruttare le caratteristiche del territorio a proprio vantaggio.




[ Andar per trincee sul carso della grande guerra. Lucio Fabi, collana andar de bora.


Sui sentieri della prima guerra mondiale alla ricerca della storia. Enrico Cernigoi, Flavio Cucinato, Gianluca Volpi. Edizioni della laguna. ]    

Falco e Carzano