lunedì 5 aprile 2021

Caporetto, l'ordine di ritirata

 << Gli avvenimenti precipitano. Le truppe non si battono. Così stando le cose è evidente l'imminente disastro. Ho ordinato la ritirata a Tagliamento, ma riuscirò a compirla?>> Cadorna al figlio.

In seguito allo sfondamento di Caporetto il 24 ottobre 1917, il comando italiano diramò l'ordine di ritirata oltre il Tagliamento alle 2,50 del 27 ottobre 1917.



La decisione da parte di Cadorna di non diramare tale ordine già il 25 ottobre era causata sia da parte della mancanza di notizie certe sulle novità del fronte e sia a causa dell'indecisione del comandante del Regio Esercito di comunicare tale sentenza.

Da questi avvenimenti si può notare l'impreparazione da parte italiana alle nuove strategie dell'infiltrazione austro-ungarica e tedesca, all'assenza di una strategia difensiva dell'artiglieria e soprattutto la differenza tra gli ufficiali italiani e quelli austro-tedeschi: se i secondi avevano creato una reciprocità con la truppa attraverso una coesione umana con i propri reparti, i primi invece mantengono un marcato distaccamento con i subordinati, facendo ricadere su di essi la responsabilità di quanto accaduto senza minimamente mettere in discussione il proprio operato.




<< L'esercito inquinato dalla propaganda dall'interno, contro cui ho sempre invano lottato, è sfasciato nell'anima. Tutto, pur di non combattere...Ho le truppe che non reggono, vergognosamente.>> Cadorna ai colonnelli Porro e Gatti, 25 ottobre 1917.


[ Caporetto. Alessandro Barbero, laterza.

Breve storia della prima guerra mondiale, 2^ parte 1916-1918. Marco Cimmino, Gaspari.

https://www.storiaememoriadibologna.it/il-ripiegamento-al-tagliamento-la-sosta-al-torre-d-1102-evento

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Falco e Carzano