Nella 1° parte abbiamo visto il legame interconnesso tra l’area carnica asburgica e la realtà danubiana dalla loro appartenenza all’Impero Austroungarico. Invece stavolta vedremo come tutto questo influì all’interno del Regno d’Italia.
Nonostante il fatto che diverse realtà come Pontebba - Pontafel facessero parte di 2 stati diversi, la loro caratteristica d’appartenenza alla medesima attività economica e stratificazione sociale può aver influito sul mantenimento dei legami tra le 2 parti, cosa che non ritroviamo in altre realtà di confine o in alcune zone interne all’Impero Austroungarico (per questo argomento consiglio “Il cuore conteso, il nazionalismo in una comunità multietnica l’Istria Asburgica”. Vanni d’Alessio, filema).
I continui scambi di merci, idee, innovazioni e persone portarono agli inizi del 1900 allo sviluppo di tecniche di lavorazione molto simile a quelle della Carnia in molte aree della penisola italiana.
La richiesta di legname crebbe in seguito al terremoto di Messina (1908) che di fatto pose le basi per lo sviluppo dell’emigrazione interna alla penisola nel settore del legno e che compensò il rapido declino dei collegamenti con le regioni danubiane iniziato nel 1914. Cosa che andrà ulteriormente a ridursi con la dissoluzione dell’Impero Austroungarico: quello che era il portone per l’emigrazione stagionale nelle foreste centro-europee.
Tuttavia questo comportò al consolidamento ed alla crescita dei collegamenti nelle varie zone d’Italia del settore forestale che svolgerà un ruolo di elevata importanza fino agli anni 50, dove sarà soggetto ad un rapido ed inesorabile declino.
[- Breve storia della prima guerra mondiale, 2° parte 1916-1918. Marco Cimmino, Gaspari.
- Una montagna, una storia. 18-19 luglio 1916. I combattimenti per la conquista del piccolo Jof di Miezegnot. Davide Tonali, edizioni saisera.
- Foreste, uomo, economia del friuli venezia giulia. Pubblicazione edita dal museo friulano di storia naturale in occasione della mostra. Palazzo Giacobelli-Udine dicembre 1986-1987.]