Lovanio è una cittadina a metà strada tra le città di Liegi e Bruxelles considerata una delle sedi universitarie più prestigiose d'Europa e sede di 4 università storiche.
Con lo scoppio della Grande Guerra le forze tedesche invasero il Belgio per attuare il piano Schlieffen: una manovra che avrebbe portato a l'accerchiamento dell'esercito francese prima della mobilitazione completa delle armate russe.
Lovanio venne occupata dopo la vittoria tedesca a Liegi ed inizialmente non ci furono atti di ferocia, ma a partire dal 25 agosto la città venne bombardata e data alle fiamme. La medesima biblioteca universitaria venne rasa al suolo con la perdita di circa 300.000 libri e 1000 manoscritti.
Ma cos'ha scatenato tale violenza?
La repressione venne fomentata dagli stessi ufficiali in seguito alla diffusione di leggende e false informazioni (oggi chiamate comunemente "fake news") come quella dei "franchi tiratori", dei cecchini camuffati tra la popolazione che sparavano contro i soldati tedeschi attraverso alcune fessure presenti nei muri.
La brutalità dell'episodio durò 5 giorni (25 - 30 agosto 1914) ed attirò l'attenzione internazionale, questo spinse molti paesi ad avvicinarsi alle potenze dell'Intesa e la stessa propaganda bellica usò tale evento per de-umanizzare il proprio nemico rendendolo agli occhi del pubblico un essere al di fuori del mondo civilizzato.
